La cucina ad angolo è la soluzione più diffusa nelle stanze quadrate o poco profonde, ma nasconde un punto debole: l'angolo, appunto. Due basi che si incontrano creano un volume difficile da raggiungere, che spesso finisce per ospitare oggetti dimenticati. Vediamo come trasformarlo in spazio utile e come distribuire le colonne attorno.
Perché l'angolo è un problema
Quando due file di basi da 60 cm di profondità si incontrano a 90 gradi, si forma un quadrato nascosto di circa 60 per 60 cm a cui si accede solo da un lato. Con una semplice anta e un ripiano, per prendere una pentola in fondo devi inginocchiarti e infilare mezzo braccio nel mobile. Lo stesso vale in alto per i pensili, dove l'angolo interno resta buio e irraggiungibile.
La buona notizia è che esistono diverse strategie, alcune meccaniche e altre puramente progettuali. La scelta dipende da quanto spazio hai, da cosa vuoi riporre e da quanto sei disposto a investire in ferramenta.
Soluzioni per la base d'angolo
Le soluzioni più comuni si dividono in estraibili, girevoli e a cassetti. Ognuna ha pro e contro: nessuna recupera il cento per cento del volume, ma tutte migliorano molto l'accessibilità rispetto al semplice ripiano.
- cestelli estraibili a movimento combinato: portano fuori i contenitori dell'angolo quando apri l'anta; ottimi per pentole e scorte
- ripiani girevoli a mezzaluna o a tre quarti: semplici e robusti, adatti a oggetti di media dimensione
- cassetti d'angolo con fronte a 90 gradi: si estraggono in diagonale e sfruttano la profondità in modo ordinato
- angolo cieco con accesso dal retro: in una penisola, l'angolo si apre dal lato soggiorno e diventa un vano per oggetti usati di rado

L'alternativa progettuale: spostare le funzioni
A volte la soluzione migliore non è un meccanismo, ma una diversa distribuzione. Collocare il lavello o il piano cottura in diagonale nell'angolo, per esempio, rende quel punto una zona di lavoro invece che un deposito. È una scelta che richiede un top sagomato e va valutata con attenzione rispetto agli impianti, ma in certe stanze risolve molto.
Un'altra strada è rinunciare volutamente a una parte dell'angolo, chiudendolo con un pannello, e concentrare il contenimento in cassettoni pieni ai lati. Sembra uno spreco, ma a volte due cassettoni comodi valgono più di un angolo pieno di oggetti che non tiri mai fuori. Con la lavorazione su misura puoi anche realizzare basi di larghezza non standard, così da far combaciare esattamente cassettoni e angolo senza tamponamenti inutili.
Pensili d'angolo senza spigoli nascosti
In alto le opzioni sono più semplici. Il pensile d'angolo con anta a libro (due ante unite da una cerniera) apre l'intero fronte e rende visibile tutto l'interno. In alternativa si possono usare ripiani girevoli anche nei pensili, oppure scegliere di lasciare l'angolo aperto con mensole, che alleggeriscono la parete e ospitano oggetti di uso quotidiano.
Se la cappa cade vicino all'angolo, verifica con attenzione gli ingombri: i pensili a fianco devono lasciare lo spazio previsto dal produttore della cappa e non devono interferire con il condotto.

Dove mettere le colonne
In una cucina ad angolo le colonne funzionano meglio alle estremità delle due file, lontano dal vertice. Metterle nell'angolo creerebbe un blocco alto che taglia il piano di lavoro proprio nel punto di raccordo. Collocate invece alla fine di un lato, fanno da "testata" e lasciano libero un tratto continuo di top.
Pensa anche alle aperture: la porta del frigo deve aprirsi verso la zona di lavoro, non contro un muro. E se una colonna finisce accanto a una finestra o a una porta, controlla che le ante non urtino maniglie o infissi. Ricorda che i vani frigo da incasso sono indicativamente da 60 o 75 cm di larghezza e che il vano forno può andare da 60 fino a circa 80 cm: meglio definire i modelli prima di fissare la posizione delle colonne.
Il top nell'angolo: giunzioni e continuità
Un aspetto spesso trascurato è la giunzione del piano. Nelle cucine a L il top è di norma realizzato in due pezzi uniti nell'angolo, a 45 gradi o a squadra. Con alcuni materiali, come il Corian, la giunzione può essere resa pressoché invisibile; con laminati e pietre resta una linea sottile che va sigillata bene. Indicativamente un top si può realizzare in un pezzo unico fino a circa 3 metri: oltre si prevede una giunzione, meglio se in un punto lontano da lavello e fuochi.
Se ami le superfici continue, dai un'occhiata alle lavorazioni in Corian e al nostro confronto sui materiali per il top. Per impostare una prima distribuzione di basi e colonne puoi usare il configuratore 3D e poi approfondire in consulenza.





